Il Sindaco con un comunicato smentisce di aver presentato le osservazioni al PTPR tendenti ad abolire parzialmente i vincoli paesaggistici ed archeologici sulle aree ricadenti all’interno del Parco dell’Appia Antica.

Per quanto sopra si specifica:

-      Il nostro sito non ha fatto altro che riportare una notizia apparsa su un comunicato di Legambiente Lazio, datato 28 luglio 2008. Né in questo comunicato né nel commento sul nostro sito si fa esplicito riferimento all’attuale sindaco Perandini.

-       L’osservazione finalizzata alla revisione dei perimetri e dei vincoli delle aree soggette a vincolo paesaggistico e archeologico del Parco, anche se datata, c’è stata ed è stata presentata dall’Amministrazione di Ciampino, al di fuori dei normali canali. Per tale vizio di forma la Regione l’ha respinta perché “inefficace per assenza della Delibera del Consiglio comunale”, e il suo iter burocratico si è concluso soltanto adesso. Che poi la nota incriminata sia stata firmata da un Dirigente e non dal Sindaco anni addietro conta poco, quello che importa è che è stata fatta (è difficile pensare che un funzionario si arroghi tale diritto senza informare la parte politica).

-      Il commento sulla pervicacia di chi, vuoi per meschino interesse vuoi per pura imbecillità……….non era naturalmente riferito al sindaco in persona, come vorrebbe far credere lo stesso nel comunicato. Era riferito a tutti coloro (senza nomi e cognomi) che si ostinano, e a Ciampino sono tanti, a considerare il territorio saccheggiabile a proprio piacimento. Era riferito soprattutto ad una mentalità, molto arretrata e diffusa sia nel pubblico che nel privato, che ritiene lo sviluppo e la ricchezza di una città misurabili con i metri cubi del cemento.

 Comunque volendo tralasciare le osservazioni risalenti a molti anni fa, peraltro fatte da una Amministrazione che se non è la madre di quella attuale è sicuramente la nonna, rimane come un macigno il voto del Consiglio comunale di fine luglio sui fossi.

Prendiamo atto che il Sindaco Perandini non ha mai presentato osservazioni tese a declassare i vincoli esistenti sulle aree del Parco dell’Appia. Così come prendiamo atto che il sindaco, dichiarando che la Regione boccerà sicuramente la mozione comunale, si sia dissociato nella sostanza dal voto del Consiglio comunale tendente alla riduzione del rispetto dai fossi da 50 a 20 metri.
Di tutto questo siamo sinceramente lieti!!!

Vuol dire che il Sindaco è in sintonia con la nostra visione di sviluppo sostenibile e si adopererà per salvaguardare il nostro piccolissimo territorio, anzi per valorizzarlo. Impegnandosi a migliorare i suoi modesti standard qualitativi, come il verde, la tutela delle presenze archeologiche, la qualità dell’aria ecc.
In questa opera meritoria saremo contenti, e credo di parlare anche a nome delle altre associazioni che operano sul territorio, di affiancarlo e sostenerlo, sempre che lo stesso lo ritenga utile ed opportuno. La partecipazione, di cui spesso lo stesso sindaco ha evocato l’importanza, si costruisce ricercando la collaborazione con tutte le realtà associative che si impegnano per migliorare la qualità della vita nella nostra città, senza alcun interesse se non quello del bene comune.

 A proposito, a quando l’istituzione del Laboratorio di progettazione partecipata sull’IGDO????