COMUNICATO STAMPA

PERANDINI RISPONDE A LEGAMBIENTE E COLIBRI’ SUI VINCOLI DELL’APPIA ANTICA: PRIMA DI PARLARE BISOGNEREBBE INFORMARSI, E BENE.

Ciampino, 25 settembre 2008

Il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini, rimanda al mittente le accuse – infondate – di aver presentato una serie di proposte per abolire parzialmente il vincolo del Parco Appia Antica, che sarebbero poi state bocciate dalla Regione Lazio.

Nelle scorse settimane, infatti, un comunicato di Legambiente Lazio dava notizia di presunte osservazioni presentate a firma del Sindaco con cui “in altre parola l’Amministrazione di Ciampino chiede al Parco Regionale dell’Appia Antica di smettere di essere un parco archeologico e paesaggistico” concludendo con “i più vivi complimenti per una proposta di alto valore civico”.
Nei giorni immediatamente successivi le associazioni Legambiente Ciampino e Colibrì nei loro siti diffondevano comunicati che, commentando lo “scoop” inasprivano i toni, anche oltre la normale dialettica politica, affermando tra l’altro che “il Sindaco in persona ha presentato delle osservazioni al Ptpr” e che la presentazione da parte del Sindaco delle osservazioni “testimonia comunque la pervicacia di chi, vuoi per meschino interesse vuoi per pura imbecillità, si ostina a considerare il territorio come un bene saccheggiabile all’infinito”.

Comunicati che hanno avuto, come era probabilmente intenzione degli autori, ampio risalto sulla stampa locale.

Il Sindaco fa chiarezza sulla vicenda: “Il sottoscritto, al contrario di quanto affermato da Legambiente e Colibrì, non ha mai presentato alcuna osservazione ai Ptpr inerente la modifica dei vincolo del Parco Appia Antica. La Regione Lazio, nel 1997, ha iniziato l’iter per l’approvazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale, invitando i comuni a presentare le proprie osservazioni, corredate da una delibera dei consigli comunali. L’Amministrazione comunale, nel 1998, e quindi ben 10 anni e 2 legislature or sono e non oggi, ha presentato un'unica osservazione, avente per oggetto la richiesta di declassificazione dei vincoli sui fossi dell’Acqua Mariana e Patatona, con delibera di consiglio comunale del 04.12.1998.”

“Insieme all’osservazione sui fossi – prosegue Perandini – gli uffici comunali hanno inviato alla Regione il 3.12.1998 una nota (prot. 322210) contenente la precisazione e la descrizione dei vincoli paesaggistici, ai fini collaborativi per la stesura del Ptpr, così come richiesto dalla Regione con circolare n.8893 del 29.10.1998. La nota - che è a firma del Dirigente e non del Sindaco – contiene la perimetrazione delle aree sottoposte a vincoli e il rilievo aerofotogrammetrico che evidenziava i fenomeni di abusivismo presenti”
“In sostanza, il comune corredò la sua osservazione con tutte le note tecniche che descrivevano al meglio la situazione dell’epoca di Ciampino e del territorio del Parco ricadente nel territorio comunale. Non è vero, quindi, che il Comune di Ciampino, né tantomeno questa Amministrazione comunale, abbia mai presentato osservazioni tese a modificare i vincoli e la natura del Parco.”

“Il comunicato di Legambiente Lazio – conclude Perandini – è quindi completamente infondato. Ancora di più lo sono le accuse di Legambiente Ciampino e Colibrì che, oltre che fondate su notizie non vere, sono formulate con toni inutilmente ironici e grotteschi. D’altronde, sarebbe bastata da parte degli autori una semplice consultazione della documentazione prodotta negli anni dal Comune e dalla Regione per conoscere la realtà dei fatti. Pertanto, chiedo le scuse formali per le accuse ricevute, oltre alla pubblicazione nei loro siti del presente comunicato stampa con pari visibilità e per lo stesso periodo di tempo con cui sono apparsi quelli contenenti le accuse. In ogni caso voglio complimentarmi per la tempestività (10 anni) con cui ci si accorge dei fatti che avvengono sul territorio e degli atti che vengono prodotti.”